Fatti di Fantasy e Serie TV

Questo libro è servito a così tante persone, me incluso, per trovare un mondo in cui rifugiarsi completamente. E non potrei essere più onorato di portarlo in vita sullo schermo per i fan storici e farli riperdere dentro questo mondo e per i nuovi spettatori di poterlo scoprire per la prima volta.

Rafe Judkins

La Ruota del Tempo: in arrivo la serie tv

Ruota del tempo serie tv - fattidifantasyeserietv

L’impresa è ardua, ma il team che adatterà per la tv L’occhio del mondo, primo capitolo della saga fantasy La Ruota del Tempo di Robert Jordan, è già al lavoro.

Pare che, nel comunicare a Rafe Judkins la notizia che Amazon aveva ordinato l’intera stagione della Ruota del Tempo, Andie Green (Developement Ececutive, Event series di Amazon) abbia alzato il calice a cena e abbia detto:

Tai’shar Manetheren!

Brividi.

Repetita iuvant: la situazione “Ruota del Tempo in tv” è delicata.

Vale lo stesso discorso che, al tempo del primo episodio, ho fatto per il Trono di Spade: mai e poi avrei potuto immaginare, quando ho iniziato a leggere le Cronache del ghiaccio e del fuoco nel lontano 2008, che un giorno mi sarei ritrovata a guardare una serie tv tratta da questi libri. Che mi sarei ritrovata a guardare su un piccolo schermo quelle ambientazioni sognate e immaginate, i visi di quei personaggi tanto amati o tanto odiati, ad ascoltare quelle stesse parole che a lungo hanno risuonato nella mia mente.

I tempi cambiano, se pensate che perfino Trump, alla vigilia delle recenti elezioni di Midterm, ha parafrasato per la sua campagna elettorale “l’inverno sta arrivando” degli Stark, divenuto ormai un mantra anche per chi, fino a qualche tempo fa, snobbava la letteratura fantasy come genere per disadattati e le serie tv come cibo per rozzi commensali.

I tempi cambiano.

La sensazione oggi è la stessa: quando con le lacrime agli occhi ho chiuso l’ultimo volume della Ruota del Tempo di Robert Jordan (e sono tanti), mai avrei neanche solo potuto concepire il pensiero di una serie tv tratta da questa immensa opera.

La sensazione oggi è la stessa: quando con le lacrime agli occhi ho chiuso l’ultimo volume della saga fantasy La Ruota del Tempo di Robert Jordan (e sono tanti), mai avrei neanche solo potuto concepire il pensiero di una serie tv tratta da questa immensa opera in ben 14 volumi.

E invece, ecco la notizia inattesa a squarciare il velo delle mie certezze.
Dopo un continuo rincorrersi di voci di corridoio, di rumors in rete, di auspici, paure, ansie, incredulità tra i fan, Amazon ha dato l’annuncio ufficiale. Approvato il primo script di Rafe Judkins, showrunner della serie nonché lettore appassionato della saga, avremo – male o bene che vada – almeno una stagione. Se sarà la prima di una lunga serie o l’unica, non lo sappiamo. Al momento, sappiamo solo che la Ruota del Tempo è schedulata tra le prossime serie in produzione del colosso americano, in collaborazione con Sony Pictures Television:

New show: Wheel of Time, based on the Robert Jordan novels is coming to #PrimeVideo

La cosa pare seria.

Nel suo tweet, Sharon Tal Yguado, Head of Genre di Amazon, ha esultato:

I woke up to a million loving tweets and letters from fans of #thewheeloftime.
It’s incredible to see the passion and love.
You are in good hands with @rafejudkins at the helm
.

Da dove siamo partiti?
Non so se qualcuno lo ricorda ancora, ma anni fa circolò in rete una strano video con protagonista l’attore Billy Zane in una scena che sembrava un brevissimo adattamento tv del prologo del primo volume della saga,
L’occhio del mondo

Una sorta di trailer di cui nessuno sapeva nulla, scovato da un fan della saga letteraria insonne e diffuso poi sul web, dal titolo Winter Dragon (ne ho parlato in questo mio vecchio articolo su una possibile serie tv tratta da La Ruota del Tempo).

L’unica certezza fu la battaglia legale tra la vedova di Robert Jordan per i diritti. Dopo un silenzio assoluto durato mesi, si è ricominciato a parlare di una possibile serie tv nonostante l’incognita del produttore: Netflix, Amazon? HBO?

Ruota del tempo in tv: Ipotesi, auspici, pensieri sparsi, ma niente di concreto. finora.

Tutti concordi, soprattutto noi che abbiamo custodito e custodiamo ancora come reliquie sacre i libri, nel dire che l’adattamento per la tv della Ruota del Tempo fosse un’impresa assai ardua, data la mole, i personaggi, le storyline, gli intrecci, e rischiosa, soprattutto per la presenza di un sistema magico molto strutturato e peculiare che potrebbe essere difficile da rendere sullo schermo televisivo e che potrebbe far storcere il naso a un pubblico non avvezzo al fantasy “Sword and Sorcery” e già abbastanza provato dai miseri tentativi di Shannara e, prima ancora, della Spada della Verità.

La Ruota del Tempo non è il Trono di Spade.

Segue canoni più tradizionali del genere e, quindi, meno trasversale, in termini di gradimento e di pubblico, rispetto all’opera di Martin.
Siamo tutti concordi, soprattutto, nel dire no allo “Shannara style” – hanno saputo fare peggio dei libri – e no al “Legend of the Seeker style” che, con tutti i suoi innumerevoli difetti, era comunque una spanna sopra a Shannara.
Ribadisco, poi, il no più assoluto al “fandom style” che ha contribuito a rovinare persino il Trono di Spade, a partire dalla sesta stagione, quando esaurita la materia letteraria, gli autori hanno scelto di blandire i fan della serie televisiva letteralmente stravolgendo l’ottimo lavoro di adattamento, fedele al punto giusto, che avevano fatto fino a quel momento.

La Ruota del Tempo è materiale da maneggiare con cura.
Rafe, che a quanto pare conosce bene i libri, li ha letti e amati, lo sa bene. E lo sa bene anche il team di lavoro, se è vero che ne fa parte anche Sarah Nakamura (qualcuno sostiene che dietro di lei si celi il misterioso Narg, dispensatore sui social di news, anticipazioni e dettagli sulla trasposizione televisiva della saga), celebre per aver letto tutta la saga circa trenta volte e in virtù di questo nominata consulente per i libri.

Ogni mercoledì, Rafe stuzzica i fan su Twitter con l’hashtag #wotwednesday, saggiando gli umori, interagendo con loro, rispondendo alle domande, sbocconcellando curiosità e anticipazioni, chiedendo opinioni e facendo intravedere il backstage del lungo e complesso lavoro di adattamento sulla saga letteraria. Un modo per far sentire i fan coinvolti in questa mastodontica opera.

Proprio in questi giorni, ha lanciato un contest aperto ai fan: trovare un’idea creativa per abbellire una delle pareti della loro “writers room”, quella sopra il caminetto, tristemente spoglia. C’è tempo fino all’8 gennaio 2019 per inviare le idee e le creazioni e il vincitore avrà la possibilità di un’amena chiacchierata con Rafe via Skype.

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Silvia Caruso
Silvia Caruso

Giornalista pubblicista
Creatrice e blogger di Fatti di Fantasy e Serie tv

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